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Piazza Garibaldi fine '800

Il valore di un'idea

Il patrimonio artistico della Banca Popolare di Sondrio si è formato nel corso degli ultimi cinquant'anni attraverso acquisizioni e iniziative culturali, frutto spesso di felici intuizioni degli amministratori dell'istituto. Basti pensare, per fare solo qualche esempio, all'acquisto del grande capolavoro di Francesco Solimena "L'arrivo delle ceneri di S. Giovanni Battista a Genova" o a quello, altrettanto importante, dell'opera di Pietro Ligari "S. Francesco Saverio battezza una principessa indiana" - uno dei dipinti più importanti di tutto il Settecento valtellinese - come anche all'iniziativa dei "Quattordici pittori in Valtellina e Valchiavenna", che alla fine degli anni Cinquanta ha portato alcuni fra i maggiori artisti italiani, da Morlotti a Lilloni, da Aligi Sassu a Cassinari, da Tomea a Cantatore, a costruire l'immagine artistica moderna del paesaggio valtellinese, attraverso uno straordinario gruppo di opere che formano oggi il nucleo della collezione d'arte contemporanea del nostro istituto. 
Questo patrimonio, cresciuto negli anni insieme con la banca, appartiene innanzitutto ai suoi soci; ma non possiamo dimenticare che esso è pure parte del patrimonio collettivo della nostra cultura e, quindi, appartenente a tutti. 
Ed è con tale spirito che la Banca Popolare di Sondrio lo ha acquisito, tutelato e valorizzato. Ma ciò che lo farà diventare veramente patrimonio di tutti è l'idea - che oggi il nostro istituto riesce finalmente a concretare - di assicurare, grazie alle moderne tecnologie informatiche, la sua massima diffusione e la piena accessibilità, anche - e ciò è per noi motivo di particolare soddisfazione - ai non vedenti, per i quali sono state appositamente pensate le schede e messi a punto i più sofisticati accorgimenti tecnologici. 
Nel valorizzare la propria pinacoteca, la Banca Popolare di Sondrio ha, come sempre, inteso avvalorare pure il patrimonio artistico della provincia di Sondrio. In quest'ottica si vuole col tempo censire, illustrare e divulgare la conoscenza dei più bei palazzi valtellinesi e valchiavennaschi e delle località in cui l'istituto è presente. Nelle splendide storiche sale di questi edifici troveranno idealmente spazio in futuro mostre "virtuali" tematiche delle opere d'arte fisicamente conservate nelle varie sedi della banca; una vetrina per la provincia di Sondrio in particolare e, più in generale, per i territori in cui la banca opera.
Unitamente al prestigioso "Notiziario", nato nell'ormai lontano 1973, al tradizionale ciclo di conferenze e convegni, al Fondo Pareto, che custodisce un eccezionale patrimonio storico e documentario, anch'esso oggi sempre più accessibile attraverso Internet, alla biblioteca aziendale Luigi Credaro, al Museo Donegani allo Stelvio e alle annuali pubblicazioni, il nuovo sito artistico arricchisce e amplia il contributo della banca alla conoscenza della nostra terra e alla cultura italiana. Pascal affermò che il pensiero fa la grandezza dell'uomo. E' certamente vero e noi con questa nostra iniziativa non pretendiamo a una grandezza pascaliana, ma vogliamo solo riaffermare la forza e il valore di un'idea. 



Piero Melazzini
Presidente della Banca Popolare di Sondrio