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Mostra - Declinazioni del paesaggio valtellinese
Francesco Carini e Felice Cattaneo

Sala 1 - Francesco Carini: Variazioni su Caspoggio

 

Gli esordi artistici di Francesco Carini, sono tutti nel segno della tradizione del realismo paesistico lombardo di fine Ottocento: solido impianto compositivo, percezione per sintesi cromatica dei diversi elementi del paesaggio, aderenza del colore ai suoi valori atmosferici. Ed è con questo bagaglio stilistico che, agli inizi degli anni Quaranta, comincia dipingere il paesaggio di Caspoggio, dove presto si stabilisce. Ma c’è in lui una vena eclettica, che lo spinge verso esperienze stilistiche più ardite e moderne che lo portano a rinnovare continuamente il proprio stile fino a dissolvere del tutto l’iniziale impostazione stilistica. Ne sono qui un esempio eloquente, sia  il Caspoggio di sera (1949) dove, complice l’ora vespertina, il colore fluisce in striature più libere fantastiche e i tre alberi sulla destra si animano come spiritelli danzanti, soprattutto il Caspoggio del ‘53,  dove il magnifico scorcio rurale si disfa in una composizione quasi informale.