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Mostra - Le stagioni di Paolo Punzo
Dalla montagna al paesaggio urbano

Sala 1 - IL PAESAGGIO ALPINO

 

Il paesaggio alpino d’alta quota costituisce il soggetto di gran lunga prevalente nella pittura di Paolo Punzo, quello che ne fece in vita un pittore popolare di successo e ne assicura ancor oggi la fama di “pittore della montagna”. Il segreto di questa pittura sta tutto nella magia realistica con cui Punzo sapeva rendere l’evidenza tattile della roccia e della neve, del profilo di una montagna o dell’innalzarsi di un intero gruppo di vette, restituendo tutte le volte quell’emozione di fronte allo spettacolo della natura d’alta quota che riesce a dare solo un pittore-alpinista che sale in cordata coi 25 chili del suo zaino e del suo cavalletto e bivacca in quota fra rocce e ghiacci alla ricerca del luogo e della luce giusta per fissare - senza occhiali da sole che falserebbero i colori - un’immagine di grande intensità atmosferica.   E’ questa emozione, condensata nella verità della rappresentazione, ciò che Punzo fa rivivere allo spettatore non solo nei dipinti più spettacolari, come Ortles, Il Monte Disgrazia o Gruppo di Sciora e Nord del Cengalo e del Badile, ma anche nei dipinti dei piccoli laghi d’alta quota dove il dialogo fra l’acqua, la roccia, le montagne e il cielo si fa più poetico e concentrato.