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Mostra - I secoli dell'arte nella collezione Bps: il Settecento

Sala 1 - Il gran teatro del mondo

 

Il tratto che caratterizza la pittura del Settecento è il gusto scenografico, la teatralità della rappresentazione. Il mondo è un palcoscenico in cui la vita è rappresentata in tutta la sua dinamica varietà. Ma a differenza che nel barocco secentesco, in cui prevalevano l’artificio inventivo e il gusto per l’irregolare e l’asimmetrico, nel Settecento, il senso della teatralità, si iscrive entro un classicismo che tende a dare ordine alla rappresentazione, in coerenza con la tendenza razionale del secolo.  Lo possiamo vedere in questa sala nella grande tela di Francesco Solimena, dove all’imponenza e all’animazione della scena rappresentata corrisponde l’ordine della rappresentazione. Ogni gruppo è ordinatamente individuato, ogni persona perfettamente descritta e tutto il movimento si raccoglie nella staticità della scena centrale col vescovo in ginocchio che accoglie le ceneri del Battista.  La stessa logica presiede alla notissima tela di Pietro Ligari, San Francesco Saverio battezza una principessa indiana, Anche qui la forza centripeta della scena centrale ordina e dà senso a tutta la ricchezza descrittiva e la dinamica teatralità dell’insieme.   Più scolasticamente leziosa la teatralità delle due scene bibliche con storie di Mosè di Vittoria Ligari, figlia e allieva di Pietro Ligari, attraverso cui aveva assorbito l’influenza della pittura veneta, evidente nel paesaggio che fa da sfondo al Mosè salvato dalle acque e, più, in generale, nello squisito gusto del colore.