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Mostra - Ritrovamenti, completamenti e nuove acquisizioni 2019 nella collezione d'arte della Bps

 

Ritrovamenti, completamenti e nuove acquisizioni 2019 nella collezione d'arte della Bps

Prosegue con questa terza rassegna virtuale del ciclo “Ritrovamenti, completamenti, e nuove acquisizioni”, l’ampio progetto di studio e di catalogazione condotto da Franco Monteforte che ha portato finora all’ulteriore arricchimento del sito di Popsoarte di una trentina di nuove, importanti opere presenti nella collezione d’arte della Bps, grazie al lavoro di minuziosa catalogazione del patrimonio artistico interno e alle generose donazioni di opere d’arte da parte dei soci della banca. In questo terzo capitolo del ciclo, il più rilevante dei ritrovamenti è quello delle due acqueforti di Gianfranco Vitali che completano la storica cartella di incisioni dell’artista bellanese, “Ombre fossili. Omaggio ad Antonio Stoppani”, presentata nella mostra virtuale (ancora presente sul nostro sito) a lui dedicata dieci anni fa nel 2009, Vita di lago. Omaggio a Giancarlo Vitali. Giancarlo Vitali è scomparso poco più di un anno fa e la presentazione di queste sue due incisioni è dunque oggi un piccolo omaggio alla memoria di questo grande artista del lago.   La Cascina di Vairo Mongatti, uno dei maestri dell’incisione italiana contemporanea, non costituisce, invece, un vero e proprio completamento, trattandosi della stessa incisione già presente sul sito, ma con un tratto più netto e profondo che ne muta decisamente il carattere atmosferico e, perciò stesso, il significato. Un esempio di come nell’incisione, la progressione della morsura possa modificare il senso di un’opera fino a farne qualcosa di completamente diverso.  Restando nel campo dell’incisione, le due acqueforti dell’incisore e stampatore franco-olandese Pierre Mortier, La città di Como e La fortezza di Fuentes, ci portano nel clima della grande stampa incisoria del secolo d’oro dell’Olanda in cui Mortier si distingue non tanto per originalità del disegno, spesso ricavato da precedenti autori, quanto per qualità di stampa e ricerca di effetti pittorici chiaroscurali, per cui ancor oggi le sue opere sono ricercate. L’ultimo dei ritrovamenti è costituito dalla piccola tela di Leonardo Borgese, Isola di san Giorgio (Venezia) che, al di là della sua nitida qualità artistica,  testimonia il legame fra questo importante intellettuale italiano, romanziere, pittore critico d’arte del Corriere della Sera dal fino al 1968 e stretto parente dei Cederna di Ponte in Valtellina e la Banca Popolare di Sondrio di cui fu, negli anni Sessanta, amico e collaboratore firmando l’introduzione alla Guida artistica della provincia di Sondrio, edita dalla Bps nel 1960 e l’opuscolo Chiese e campanili della provincia di Sondrio. Fra le nuove acquisizioni, vanno senz’altro segnalate le due sculture, Testa di santo e Madonna (Vergine col Bambino?), entrambi del XVI, e l’anonima tela secentesca Carlo Borromeo in preghiera, provenienti dalla collezione Leoni. Battista Leoni è stato il maggiore erudito valtellinese del dopoguerra di storia e arte locale. La sua biblioteca, acquisita dalla Bps e oggi inserita nella Biblioteca “Luigi Credaro”, e la sua collezione artistica testimoniano l’ampiezza degli interessi e il gusto sicuro dell’intenditore, come documentano le tre opere d’arte che abbiamo voluto presentare riunite in un’apposita saletta virtuale per sottolinearne l’unità costituita dalla personalità del loro collezionista.  Last but not least, l’opera certamente più importante sia dal punto di vista artistico che storico presentata in questa rassegna virtuale, il grande affresco murale settecentesco di Gravedona, San Francesco di Paola attraversa lo Stretto di Messina, uno dei miracoli più noti e celebrati del santo francescano calabrese, fondatore dell’Ordine dei Minimi, patrono della navigazione e della gente di mare.