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Mostra - La Bps narrata con arte

 

La Bps narrata con arte

Ricorre nel 2021 il 150° anniversario di fondazione della Banca Popolare di Sondrio e Popsoarte si appresta a celebrare l’evento con una mostra virtuale sul proprio sito, scegliendo fra le opere d’arte della collezione della Bps quelle in grado di narrarne momenti e temi essenziali che ne mettono in rilievo la natura popolare e cooperativa e il legame col territorio. L’arte ha, infatti, il magico potere di sintetizzare in un’icona non solo il flusso della storia, ma anche ciò che scorre sotto la sua pelle, vale a dire il senso umano degli eventi che trasforma l’immagine in simbolo.
È nata così la mostra virtuale La Bps narrata con arte, che in 5 sezioni e in 15 opere racconta la storia, gli uomini, le attività e i valori dell’Istituto che trovano la loro sintesi nel tema del lavoro.
La mostra si apre con una sala dedicata ai Presidenti. Vi campeggiano i due ritratti, di Carlo Bressan, l’allievo di Luigi Luzzati che ne fu il primo presidente e socio fondatore, e di Luigi Guicciardi , il presidente patriota caduto da volontario nella prima guerra mondiale, entrambi dovuti a un’ingiustamente dimenticata artista sondriese, Jole Merizzi Turchetti. Seguono il ritratto di Annibale Caccia Dominioni, dipinto dalla milanese Simone Gentile, e quello dell’altro storico presidente, Piero Melazzini, la cui personalità Tullio Pericoli ci ha restituito in un’immagine di potente espressività.Se nei volti dei presidenti si coglie lo spirito con cui la banca nei suoi 150 anni è stata guidata e diretta, nei nomi e nei volti di due dei suoi soci più noti ed eccellenti, Fabio Besta - il padre della ragioneria italiana che della Bps fu socio fondatore qui raffigurato nel bel bassorilievo in bronzo di Lidya Silvestri  - ed Ezio Vanoni - il più famoso ministro delle finanze della storia italiana del secondo Novecento, presente in mostra con due dipinti di Simone Gentile - si coglie tutto il valore dell’associazionismo cooperativo che ha animato la storia dell’Istituto.Con altri due ministri valtellinesi che hanno segnato la storia d’Italia, Emilio Visconti Venosta, che guidò la politica estera italiana nel difficile periodo postunitario, e Luigi Credaro, il grande pedagogista ministro della Pubblica istruzione dell’Italia giolittiana nel primo Novecento, la Bps ha voluto identificare se stessa e la propria attività culturale al di la di quella strettamente bancaria. Al primo è dedicato uno dei quattro grandi mosaici di Livio Benetti sui padri storici della Valtellina che ornano la facciata dell’edificio della Banca accanto a quello della Direzione generale di Sondrio in piazza Garibaldi, mentre al secondo, il cui ritratto è dovuto al penetrante stile espressivo di Tullio Pericoli,  è intitolata la biblioteca della Bps che custodisce l’importante fondo epistolare di Vilfredo Pareto, oggi punto di riferimento di tutti gli studiosi del grande economista e  sociologo italiano, anch’egli presente in mostra con un altro dei grandi ritratti di Tullio Pericoli e un tondo in bassorilievo di Nicola Pedrali. Chiudono la mostra due piccole salette dedicate alle sedi della banca e ai valori fondamentali che ne hanno informato l’attività. L’animato acquerello di Livio Benetti con la piazza Garibaldi di Sondrio, mette in evidenza lo storico edificio sede dal 1883 della Direzione centrale della Bps, mentre il bassorilievo celebrativo di Giovanni Bertacchi, nella cui casa natale di Chiavenna ha sede la locale filiale della Bps, è qui a simboleggiare il gruppo delle storiche sedi territoriali della Banca, che ne testimonia il capillare radicamento in provincia di Sondrio avviato fin dalle origini.
Infine la saletta sul tema del lavoro. I due valori-guida della storia della Bps, Lo spirito sociale cooperativo e lo stretto legame col territorio, trovano la loro immagine più rappresentativa nel tema del lavoro. Fra le opere d’arte con cui la Banca ha voluto impreziosire l’esterno e gli interni delle proprie sedi, ci sono, non a caso, due grandi bassorilievi di Livio Benetti dedicati proprio al tema del lavoro e dello sviluppo economico, alfa e omega del senso che la Bps ha sempre dato alla propria attività bancaria nei suoi 150 anni di storia.