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Mostra - Angelo Vaninetti
Poesia della Valtellina

Sala 2 - La poesia dei muri

 

I muri sono per Vaninetti una lavagna su cui il tempo annota con cura i sentimenti, i dolori, le passioni, le sofferenze, gli slanci e aspirazioni degli uomini e delle generazioni nel tempo. Grondano di vita e di passato, di qualcosa, cioè, che per Vaninetti non è mai morto, ma continua a vivere e a convivere in silenzio e in solitudine con noi. Il ruvido realismo con cui Vaninetti scava nell’archeologia dei vecchi muri delle case contadine in Rustici in Valtellina o nel magnifico Rustico con scale in ombra, acquista così un forte sapore evocativo.
Allo stesso modo la vasta porzione di muro che fa da cornice alla finestra nel suggestivo Finestrina su parete bianca, ne dilata all’infinito i significati e la profondità temporale.
Ma ciò che risalta in questi dipinti è anche l’innato senso cromatico di Vaninetti. Il mosso accavallarsi del colore in Rustici in Valtellina dà, ad esempio, anche il senso del succedersi e sovrapporsi delle generazioni, mentre la quasi metafisica Finestrina su parete bianca si avvale tutta del sottile equilibrio cromatico fra l’accecante chiarore del muro, il buco nero della finestra e la stretta fascia verticale di cielo azzurro che si apre su un lato della composizione.