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Geremia Fumagalli

(Delebio/Sondrio 1923 - 1986)

Artista valtellinese

Biografia

Geremia Fumagalli nasce a Delebio nel 1923. Ad avviarlo alla pittura è il padre Eliseo, artista fra i più importanti e rappresentativi della Valtellina del primo Novecento affermatosi soprattutto per i suoi cicli di affreschi religiosi nelle chiese della Valle.

Dopo il Liceo, Geremia frequenta l’Accademia di pittura a Brera dove si diploma nel 1943. La morte del padre in quello stesso anno, lo costringe ad abbandonare l’ambiente artistico milanese e gli studi appena avviati alla facoltà di Architettura per tornare in Valtellina dove partecipa attivamente come partigiano alla Resistenza e dove, alla fine della guerra, si stabilisce iniziando una carriera di docente di Disegno e di Storia dell’arte nelle scuole medie superiori che dal Liceo scientifico di Vercelli lo porterà all’istituto Magistrale di Sondrio e, infine, al Liceo Scientifico di Morbegno.

A questa attività di insegnamento, intensamente vissuta anche come dirigente sindacale nella Cisl e critico d’arte sui giornali locali, Fumagalli affianca una altrettanto intensa attività artistica che, sulle orme del padre, lo porta a eseguire affreschi nelle chiese della bassa Valtellina, ma soprattutto ad avviare una solitaria e personale ricerca stilistica di cui sono frutto un gruppo straordinario di dipinti, presentati nelle sue prime mostre a Sondrio e a Milano, in cui traspare evidente una forte tendenza verso la pittura d’avanguardia, in seguito abbandonata, insieme alla pittura ad olio, per dedicarsi all’acquaforte e alla grafica, ritenuta forse più popolare e comprensibile, in accordo alla sua profonda convinzione che l’artista doveva essere vicino innanzitutto al gusto della comunità in cui viveva anche a costo di mortificare le proprie naturali inclinazioni e le proprie aspirazioni artistiche. Una convinzione allora comune a molti artisti valtellinesi socialmente e politicamente impegnati nelle organizzazioni cattoliche della Valle.

E, tuttavia, anche nella sua produzione grafica Fumagalli raggiunse presto risultati artisticamente sorprendenti in cui riaffiora prepotente la sua raffinata e delicatissima vena poetica d’avanguardia. Restano infatti indimenticabili, le sue sofisticate incisioni di motivi vegetali, i suoi alberi, i suoi boschi, le sue suggestive e poeticissime nevicate.

Negli ultimi anni di vita Fumagalli si era quindi dedicato a un grande ciclo di incisioni sull’architettura rurale della bassa Valtellina riprendendo contemporaneamente in mano il pennello per dipingere ancora una volta i suoi prediletti motivi vegetali.

La morte, tuttavia, lo coglieva improvvisamente all’età di 63 anni, interrompendo un’esperienza artistica unica, nel suo genere, in Valtellina.

Bibliografia

Giovanni Bianchini, La grafica di Geremia Fumagalli, in “Rassegna economica della Provincia di Sondrio” nn. 1-2, gennaio-aprile 1988

Franco Monteforte, La natura come trasfigurazione della vita: appunti sull’opera di Geremia Fumagalli, in Salon Valtellinese 1988. Rassegna annuale di arti figurative, catalogo della mostra a cura di Franco Monteforte, Ponte in Valtellina 31 marzo – 5 giugno 1988

Franco Monteforte, Tracce. Il paesaggio evocativo nell'arte valtellinese del secondo Novecento, Banca Popolare di Sondrio, 2018.

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