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Tullio Pericoli

(Colli del Tronto, Ascoli Piceno 1936 - )

Biografia

Tullio Pericoli è oggi il più noto ritrattista italiano. E’ nato a Colli del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno il 2 ottobre 1936 e dal 1961 vive e lavora a Milano. Nel capoluogo lombardo ha cominciato a collaborare negli anni Settanta con Linus, il Corriere della sera e il settimanale L’Espresso. Dal 1984 collabora con La Repubblica. I suoi disegni e i suoi ritratti, caratterizzati da una amplificazione caricaturale dei tratti più profondi ed essenziali delle più note personalità del mondo intellettuale e politico internazionale, hanno sempre riscosso un largo successo di pubblico e di critica per la geniale sintesi interpretativa che si annida nei suoi ritratti-racconto. Pericoli, infatti, non ritrae un personaggio, ma rielaborando i tratti somatici ne racconta la storia, il carattere e finanche il pensiero e l’opera, con sofisticata immediatezza visiva.

Il suo volume del 1988, Woody, Freud e gli altri, pubblicato dalla Prestel di Monaco, ha avuto un tale successo internazionale da diventare in seguito il catalogo di una mostra itinerante. Negli anni successivi Pericoli ha esposto ancora a Milano, a Parigi, a Monaco, a Francoforte, a New York, iniziando anche a collaborare con Harper’s magazine e con The New Yorker.

A partire dal 1995 si dedica anche al disegno di scene e costumi per il teatro lavorando per l’Opernhaus di Zurigo e la Scala di Milano e nel 2001 debutta nella regia teatrale, mettendo in scena al Piccolo di Milano Le sedie di Ionesco, di cui ha curato anche la scenografia e i costumi.

Nel 2002 e nel 2009 la casa editrice Adephi ha raccolto in volume i suoi ritratti, che costituiscono una summa della sua prodigiosa attività di disegnatore e un omaggio a uno dei più originali artisti italiani contemporanei che in questi decenni ha saputo ridare moderno vigore all’arte tradizionale del ritratto.

A partire dagli anni Novanta Pericoli si è dedicato intensamente al paesaggio con esiti altrettanto convincenti. Nel suo caratteristico segno graffiato, Pericoli reinventa il paesaggio, ce ne fornisce il ritratto caricaturale e, con ciò stesso, il volto estremo, paradossale che ce ne svela, anche qui, l’invisibile, enigmatica essenza visiva.

Bibliografia

T. Pericoli, Colti nel segno: il Novecento in 64 ritratti, Milano, Mondadori, s.d.; T. Pericoli, Fogli di via, Torino Einaudi, s.d.; T. Pericoli, Tanti saluti, Milano, Archinto, 1988; Ritratti arbitrari, Torino, Einaudi, 1991; T. Pericoli, Morgana, I,  Milano, Hoepli, 1996; T. Pericoli, Morgana, II, Milano, Hoepli, 1997; T. Pericoli, Morgana, III, Milano, Hoepli 1999; T. Pericoli, Terre, Milano, Rizzoli, 2000; T. Pericoli, Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi, Salani, 2000; T. Pericoli, I ritratti, Milano, Adelphi, 2002; T. Pericoli, L’anima del volto, Milano, Bompiani, 2006; T. Pericoli, Paesaggi, Rizzoli, 2007; Elena Pontiggia (a cura di), Tullio Pericoli. Sedendo e mirando, paesaggi dal 1996 al 2009, cat. della mostra, Milano, Skira, 2009; T. Pericoli, I ritratti, Adelphi, 2009; T. Pricoli, Antonio Tabucchi, Tanti saluti, Milano, Archinto, 2009; Federica Pirani (a cura di), Tullio Pericoli. Lineamenti Volto e paesaggi, cat. della mostra, Milano, Skira, 2010. Mario Zanetti (a cura di), Tullio Pericoli. Paesaggi (1999-2010), Compagnia della Stampa Masseti Rodella editori, 2010.

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