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Aligi Sassu

(Milano 1912 - Maiorca 2000)

Biografia

Nato a Milano nel 1912 da padre sardo e madre emiliana, Aligi Sassu è stato in questo dopoguerra uno dei protagonisti del rinnovamento della pittura italiana assieme agli artisti del gruppo milanese di Corrente - da Treccani, a Cassinari, a Morlotti, a Guttuso, a De Grada, ecc. - cui si legò alla fine degli anni ’30, dopo le precoci esperienze futuriste del 1927-1929 e dopo l’attenta assimilazione della lezione della pittura postimpressionista europea nel corso di due successivi soggiorni a Parigi nel ’34 e nel ’35, quando si era già imposto all’attenzione della critica con i suoi Uomini rossi e i suoi Ciclisti. E’ nel clima culturale di Corrente, animato dalle appassionate discussioni sul realismo e sul ruolo dell’artista, che matura e si precisa l’orientamento artistico di Sassu, segnato dalla sua coscienza di antifascista e di militante della Resistenza.

La sua pittura nasce da un’esigenza etica di libertà espressiva che si realizza attraverso un uso straordinariamente libero del colore come elemento costitutivo della stessa forma, dotato di valore simbolico in intimo rapporto col mondo interiore dell’artista. Risiede qui la forza poetica dei suoi Uomini rossi, degli Argonauti, delle crocifissioni, dei concili, dei ritratti, delle tauromachie, dei cavalli, dei paesaggi, in cui un’inesauribile fantasia coloristica, incurante di preoccupazioni realistiche, si lega a una costante attenzione ai valori sociali dell’opera d’arte. Pittore, scultore, poeta, autore di mosaici religiosi e di monumentali cicli di affreschi, ceramista (è suo il gigantesco murale in ceramica di 150 metri, I miti del Mediterraneo, realizzato a Bruxelles nel ’93 per la sede del Parlamento europeo), incisore e illustratore di capolavori letterari (celebri le sue 112 illustrazioni della Divina Commedia), Sassu è stato oggetto in questi decenni di un costante interesse di critica e di pubblico in Italia e all’estero.

Nel 1972 ha sposato il soprano colombiano Helenita Olivares, conosciuta nel ’59 ad Albisola. Nel ‘96 ha donato alla città di Lugano 362 opere che formano oggi il nucleo della Fondazione Aligi Sassu ed Helenita Olivares. E’ morto nel luglio 2000 nella sua villa sull’isola di Pollença, a Maiorca, dove aveva cominciato a risiedere fin dal 1963.

Bibliografia

Luigi Anceschi, Aligi Sassu, catalogo mostra Corrente – Bottega degli artisti di Ernesto Treccani, Milano, 1941; Guido Ballo, La linea dell’arte italiana dal simbolismo alle opere moltiplicate, Roma ed. Mediterranee, 1964; Renato Guttuso, Sassu, catalogo mostra, Milano, 1959; Raffaele De Grada, Aligi Sassu, Biella, Sandro Maria Rosso, 1967; Raffaele Carrieri, Aligi Sassu. Gli uomini rossi, 1929-1933; Milano, Vangelista, 1971; Riccardo Barletta, Il rosso e il suo barocco. Il mondo di Aligi Sassu, Ivrea, Priuli&Verlucca editori, 1983; Carlo Ludovico Raggianti (a cura di), Aligi Sassu. Dipinti, ceramiche, sculture, murali dal 1927 al 1984, Milano, Electa, 1984; Paolo Bellini (a cura di), Aligi Sassu. Catalogo dell’opera incisa e litografica, Milano, Giorgio Mondadori, 1984; Mario De Micheli - Antonio Stellatelli (a cura di), Corrente: il movimento di arte e cultura di opposizione 1930-1945, catalogo della mostra, Milano Vangelista, 1985; Mario De Micheli, Aligi Sassu. Sculture e ceramiche 1939-1989, Milano, Fabbri, 1989; Franco Monteforte, Aligi Sassu (1912) in Franco Monteforte (a cura di), Il paesaggio valtellinese dal Romanticismo all’Astrattismo, Milano, Mondadori, 1990; Giorgio Di Genova, Storia dell’arte italiana del Novecento, III, Generazione Anni Dieci, Bologna, Bora, 1990; Giovanni Severo - Luisa Somaini (a cura di), Pittura a Milano 1945-1990, catalogo della mostra, Milano, Mazzotta, 1992; Paola Pastorini, Sassu Aligi, in La pittura in Italia. Il Novecento/2. Tomo II, Milano, Electa, 1993; Arianna Di Genova, Sassu Aligi, in Dizionario della pittura e dei pittori, V, Torino Einaudi, 1994; Antonello Negri, Aligi Sassu, Nuoro, Ilisso, 1995; Vittorio Fagone, Sassu. Dal 1930 a Corrente, Milano, Charta, 1995; Rudy Chiappini - Marina Pizziolo, Opere d’arte della città di Lugano. Fondazione Aligi Sassu, Milano, Skira, 1997; Marina Pizziolo (a cura di), Corrente e oltre. Opere dalla collezione Stellatelli 1930-1990, Milano, Charta, 1998; Aligi Sassu, Un grido di colore. Autobiografia, Lugano, Todaro Editore, 1998; Marina Pizziolo (a cura di), Aligi Sassu. Antologica 1927-1999, Milano, Skira, 1999; E. Crispolti, A. Giglio (a cura di), Sassu futurista 1927-1929, catalogo della mostra di Lugano, Milano, Skira, 1999; Luciano Caramel (a cura di), Sassu primitivista 1929-1931, cat. della mostra Museo Civico di Belle Arti, Ed. Fondazione Aligi Sassu, Lugano, 2000; R. Barilli, R. Chiappini (a cura di), Sassu. Uomini Rossi 1930-1933, cat. della mostra Museo Civico di Belle Arti, Ed. Fondazione Aligi Sassu, Lugano, 2001; Sassu realista 1932-1944, testi di R. De Grada e A. Sassu, cat. della mostra Fondazione Aligi Sassu, Lugano, 2003; R. Chiappini, M. Pizziolo (a cura di), Aligi Sassu, cat. della mostra Museo d'Arte Provincia di Nuoro, Nuoro, 2004; Marina Pizziolo (a cura di), Corrente: le parole della vita. Opere 1930/1945, cat della mostra di Milano Palazzo Reale, Milano, Skira, 2008; Giancarlo Bojani, Alfredo Paglione (a cura di), Il gran fuoco di Aligi Sassu, cat. della mostra di castelli (Teramo), 2008; Giuseppe Bonini (a cura di), Aligi Sassu: dal mito alla realtà. Dipinti degli Anni Trenta, cat. della mostra di Milano Palazzo Reale, Milano, Skira, 2008.

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