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Francesco Somaini

(Lomazzo, Como 1926 - Como 2005)

Biografia

Figlio di un imprenditore tessile, Francesco Somaini, si è laureato in Giurisprudenza seguendo contemporaneamente i corsi all’Accademia di Brera prima di dedicarsi completamente alla propria vocazione artistica. Invitato già nel 1950 alla Biennale di Venezia, nel ’59 vince il primo Premio internazionale alla V Biennale di San Paolo in Brasile, cui aveva partecipato insieme a Burri, Consagra, Fontana, Minguzzi e Pomodoro. Si aprono così per Somaini le porte dei musei e delle maggiori gallerie americane in cui l’artista comasco ha da allora ripetutamente esposto le sue grandi sculture. Scultore naturalmente portato alla forma monumentale (“Ho voluto sempre fare grandi cose. Ho un’idea antica della scultura. Per me l’artista che fa delle cose minute ed intime che parlano di sè, non segue la grande tradizione italiana”), Somaini ha attraversato diverse fasi stilistiche, da quella figurativa a quella cubista, all’informale, all’espressionista, in una continua e inesausta tensione sperimentale e di rinnovamento, come ha dimostrato anche l’ultima grande rassegna sulla sua opera, allestita a Como (Somaini - sculture, disegni e dipinti 1950-2000), curata da Fred Licht della Fondazione Salomon R. Guggenheim di New York.

Una delle sue sculture più note, La Porta d’Europa, è stata realizzata per una grande struttura commerciale di Como, in coerenza con la propria idea che questi luoghi della modernità siano oggi le nuove agorà dove si svolge la vita sociale delle comunità. (“Ho sempre pensato che il destino della scultura sia quella di arricchire le piazze, oggi come ieri”).

Tutta la scultura di Somaini è fondata su una sorta di “dinamismo vitalistico della forma” come ha notato fin dal 1960 G. Carlo Argan, un dinamismo che tende a diventare biomorfismo e tecnomorfismo, cioè forma della vita e della materia, carne scultorea in cui si fondono Eros e Thanatos, anelito di vita e sentimento della morte. In questo senso il legame della sua scultura informale con quella dei futuristi e di Boccioni in particolare, è evidente. Ma, come ha fatto osservare Rossana Bossaglia e come ammette lo stesso Somaini, le radici della sua scultura affondano ancora più indietro, in Medardo Rosso e nella “sensibilità spiritualista” degli scultori simbolisti dell’Italia settentrionale fra Otto e Novecento, come Leonardo Bistolfi. Deriva da qui quel carattere frammentario della sua scultura che tende a diventare scultura del “frammento assoluto” (G.C. Argan, Somaini, XXX Biennale di Venezia, catalogo della mostra, 1960).

Bibliografia

L. Degand, M. Radice, Francesco Somaini, Nani, Como, 1956; Apollonio, M. Tapié, Francesco Somaini, Editions du Griffon, Neuchâtel, 1960; Giulio Carlo Argan, Somaini, New York, Edizioni Italian Cultural Institute, 1960; Giulio Carlo Argan, Somaini, in catalogo “XXX Biennale di Venezia”, Venezia, 1960; Guido Ballo, F. Somaini, Milano, Edizioni Galleria Blu, 1962; Guido Ballo, La linea dell’arte italiana dal simbolismo alle opere moltiplicate, Roma, ed. Mediterranee, 1964; R. Barilli, 20 Disegni di Francesco Somaini, Edizioni del Milione, Milano, 1964; Vittorio Fagone, Francesco Somaini, scultore 1958-1972: due stagioni della scultura di Francesco Somaini, Gubbio, Edizioni Biennale d’Arte del Metallo, 1973; Luciano Caramel, F. Somaini, Milano, Schubert, 1975; Giorgio Di Genova, Somaini, Firenze, Michelacci, 1976; Enrico Crispolti, Francesco Somaini, Bologna, Bora, 1979; AA.VV., Somaini: realizzazioni, progetti, utopie, catalogo della mostra, Bologna Bora, 1984; Flaminio Guardoni, Francesco Somaini: erosione accelerata, Milano, Ingersoll Rand Italiana, 1985; Rossana Bossaglia (a cura di), Il nodo dove tutto confluisce: la Natura, il Mito, il Simbolo, catalogo della mostra di Ferrara Bologna, Bora, 1986; Renato Barilli, Maestri contemporanei, Somaini, Milano, Edizione d’Arte Vanessa, 1987; Rossana Bossaglia, L’anima delle forme, Milano, Mazzoleni arte, 1987; Enrico Crispolti (a cura di), Somaini. Mostra antologica 1955-1988, catalogo delle mostra di Gallarate, Bora, Bologna, 1988; Giorgio Di Genova, Storia dell’arte italiana del Novecento, IV, Generazione Anni Venti, Bologna, Bora, 1991; Enrico Crispolti, La pittura in Italia. Il Novecento/3. Le ultime ricerche, Milano Electa, 1994; E. Ratti, R. Bossaglia, L. Caramel, A. Longatti, F. Somaini, La porta d’Europa. Un’opera per tutti noi, Como, 1994; E. Crispolti, L. Somaini, (a cura di), Somaini. Le grandi opere. Realizzazioni, progetti, utopie, Electa, Milano, 1997; Fred Licht (a cura di), Somaini. Sculture, dipinti, disegni 1950-2001, catalogo della mostra, Como Museo Giovio e Fondazione Ratti, 2001; Luisa Somaini (a cura di), Francesco Somaini, il periodo informale 1957-1964, catalogo della mostra alla GNAM di Roma.

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