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Orfeo Tamburi

(Jesi, Ancona 1910 - Parigi 1994)

Biografia

Nato a Jesi il 28 maggio 1910, Orfeo Tamburi si è formato nell’ambiente artistico della scuola romana di Scipione e Mafai, dedicandosi prevalentemente al disegno. Dopo un iniziale soggiorno parigino nel 1935 in cui strinse amicizia con Curzio Malaparte, nel 1947 si trasferì definitivamente a Parigi. Qui maturò il suo personale linguaggio pittorico in cui il paesaggio urbano, le nere finestre ripetute con ossessiva iterazione, le vecchie botteghe chiuse, gli ambienti del metro, vivono e respirano con quel lirismo e quella “mondana raffinatezza illustrativa” che Guido Ballo ha segnalato come il suo vero limite. Ma la sua vasta attività comprende anche la serie dei numerosi ritratti di artisti e letterati di cui fu amico - come Carlo Carrà, Carlo Levi,  Blaise Cendras, Vlaminck, Sonia Delaunay, Nurejev, ecc - le numerose sceneggiature teatrali e la collaborazione con registi come Roberto Rossellini che utilizzò il suo atelier e gli fece recitare la parte del pittore nel film L’invidia. Tamburi ama i grigi alla Utrillo e il colore nei suoi quadri è sempre alquanto castigato, ma talora esso “scatta e si ripete come un riso en plein air”, ha notato Raffaele Carrieri nella monografia a lui dedicata nel 1955. Un soggiorno in America nel 1957 ha portato Tamburi ad approfondire il rapporto della sua pittura con la realtà urbana. Il ritmo iterativo e ossessivo delle sue vedute urbane ha così trovato nei grattacieli delle città americane “senza cielo” un nuovo soggetto d’elezione.

Orfeo Tamburi è morto a Parigi nel 1994.

Bibliografia

Raffaele Carrieri, Orfeo Tamburi, Paris, Joseph Foret, 1955; Guido Ballo, La linea dell’arte italiana dal simbolismo alle opere moltiplicate, Roma ed. Mediterranee, 1964; Enzo Fabiani (a cura di), I taccuini di Orfeo Tamburi, 1930-1980, Pollenza, La Nuova Foglio, 1981; Orfeo Tamburi, catalogo della mostra, Sasso Marconi, 1982; G. Giuffrè, Orfeo Tamburi: un profilo inedito, Milano, 1983; Orfeo Tamburi per immagini ed opere, Milano 1985; Franco Monteforte, Orfeo Tamburi, in Franco Monteforte (a cura di), Il paesaggio valtellinese dal Romanticismo all’Astrattismo, Milano, Mondadori, 1990; Viviana Gravano, Tamburi Orfeo, in La pittura in Italia. Il Novecento/1, Tomo II, Milano, Electa, 1992; Chiara Maraghini Garrone, Tamburi Orfeo, in Dizionario della pittura e dei pittori, V, Torino Einaudi, 1994; Aldo Gerbino, Orfeo Tamburi, in Orfeo Tamburi opere 1934-1988, cat. della mostra di Palermo, Galleria Sessantuno, 2009.

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