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Simone Gentile

(Sevres, Parigi 1918 - Milano 1996)

Biografia

Simone Gentile nasce a Sèvres, nel circondario di Parigi, il 13 agosto 1918 da Louis Gentile e Germaine Naudet, titolari di un atelier d’arredamento e decorazione. Nel 1932 la famiglia si trasferisce a Parigi dove Simone frequenta la Scuola di Arti decorative Duperré e approfondisce la tecnica del disegno, dell’acquarello, della tempera e della xilografia soprattutto, con Germaine de Coster, allieva del maestro giapponese Xoshigiro Urishibora. Ma il suo vero maestro resta il pittore russo Serge Ivanoff, profugo a Parigi dopo la rivoluzione del 1917, artista di grande talento nel ritratto e nella natura morta, sulla scia della tradizione classica italiana e fiamminga, che Simone comincia a frequentare nel 1943 e che sposerà tre anni dopo nel 1946. Con lui inizia a viaggiare in Sud America, a contatto con nuove culture e nuovi stili, stabilendosi infine nel ’49 a Buenos Aires. Qui le frequenti assenze del marito, impegnato in lunghe tournée, favoriscono nel ’51 la nascita di un nuovo legame con l’architetto italiano Maurizio Mazzocchi, allora in Brasile per lavoro, che ne apprezza subito il talento artistico e ne valorizza l’opera rimasta fino a quel momento alquanto in ombra rispetto a quella del marito, con cui Simone manterrà sempre, tuttavia, un buon rapporto di amicizia.

La sua prima personale alla Muller Gallery di Buenos Aires nel 1954 ha una vasta eco nella stampa brasiliana che ne mette in rilievo le doti di armonia, di fantasia e di ritmo non solo nelle impressioni del Carnevale di Rio, ma anche nei fiori, nei ritratti e nei nudi “realizzati con sensibilità di splendore vegetale” come scrive il giornale “La Prensa” del 3 agosto di quell’anno. L’artista francese comincia così a sviluppare il suo stile ispirato a una armoniosa melodicità, in cui si avverte l’influenza della sua passione musicale per Verdi e Bizet e in cui prende corpo via via la sua antica passione per l’arte decorativa liberty e per artisti come Léger o Van Dongen. I suoi nudi hanno una grazia monumentale che rimanda a Matisse e alle sculture di Henry Moore, non senza raffinati richiami ai bassorilievi su vetro di Lalique. Ma è, infine, nella figura, nel ritratto e e nella xilografia, dove cerca di “sbagagliarsi della cultura accademica”, come scriverà Vanni Scheiwiller, che si concentra la sua produzione.

Dopo gli anni sudamericani e i lunghi viaggi in Europa e in Africa, nel 1963 Simone Gentile e Maurizio Mazzocchi si stabiliscono a Milano. Inizia così una più che trentennale attività espositiva nel capoluogo lombardo, in altri centri italiani e in Europa, accompagnata da importanti cataloghi e libri fra cui spiccano quello sui ritratti con l’introduzione di Luigi Barzini, quello sulle xilografie presentato da Vanni Scheiwiller, e quello sempre sui disegni e le xilografie introdotto da Raffaele Carrieri. Ma all’approfondimento critico della sua opera daranno significativi contributi anche studiosi come Rossana Bossaglia e Giancarlo Vigorelli.

Simone Gentile muore a Milano il 21 maggio 1996. L’anno dopo la Fondazione Stelline di Milano le dedicherà una vasta antologica a cura di Luigi Cavallo e del marito Maurizio Mazzocchi che nel ’98 pubblicheranno insieme anche il volume monografico che ne riassume il percorso artistico e biografico e che costituisce ancor oggi l’opera fondamentale di riferimento per la conoscenza dell’artista parigina.

Bibliografia

Ritratti di Simone Gentile, introd. di Luigi Barzini, Milano, All’insegna del Pesce d’oro, 1978; Simone Gentile, tempere, disegni, incisioni, grafica, cat. della mostra con testi di Nelo Risi e Luigi Cavallo, Libreria di Paesi Nuovi, Roma, 1978; Simone Gentile. Xilografie, pieghevole della mostra con testo di Vanni Scheiwiller, Biblioteca comunale Sormani, 1979; Raffaele Carrieri, Le carte di Simone Gentile, Milano, All’Insegna del Pesce d’oro, 1983; Luigi Cavallo (a cura di), Simone Gentile, Disegni e dipinti, cat. della mostra, Milano, Galleria Vinciana, 1987; Luigi Cavallo (a cura di), Simone Gentile, silografie, acquetinte, monotipi, disegni dipinti, con una premessa di Maurizio Mazzocchi, Milano, Libreria Bocca/Edizioni Vanni Scheiwiller, 1998.

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