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Bruno Cassinari

(Piacenza 1912 - Milano 1992)

Biografia

Bruno Cassinari nasce a Gropparello, vicino Piacenza, il 29 ottobre 1912. Nel 1929 si trasferisce a Milano dove frequenta l'Umanitaria  e l'Accademia di Brera diplomandosi nel 1938 con Aldo Carpi. Legatosi presto, pur senza condividerne gli accenti di forte polemica con la pittura metafisica e novecentista, al gruppo milanese di Corrente, partecipa a diverse collettive e tiene in seguito la sua prima personale a Milano alla Bottega degli artisti di Ernesto Treccani, presentato da Elio Vittorini. Dopo la guerra aderisce al gruppo della Nuova Secessione Artistica Italiana con Guttuso, Morlotti ed Emilio Vedova, ma se ne distacca prima della sua trasformazione nel Nuovo Fronte delle Arti, per aderire nel '50, insieme a Morlotti, e sotto lo stimolo di Lionello Venturi, al Gruppo degli Otto in favore di un indirizzo artistico che lo stesso Venturi definì “astratto-concreto”. Protagonista di molte edizioni della Biennale di Venezia, sempre presentato da critici prestigiosi, spesso invitato alla manifestazione Documenta di Kassel, Cassinari è stato in questo dopoguerra uno degli artisti italiani più conosciuti all'estero dove la sua opera ha sempre ricevuto l'apprezzamento dei maggiori critici ed artisti europei, fra cui Chagall, Paul Eluard e Picasso, che volle presentarne la mostra di Antibes.

La sua pittura, dove l'iniziale fauvismo ed espressionismo si è via via più combinato con un sostanziale cubismo, si è sempre distinta per il suo carattere di lenta, profonda e quasi mistica meditazione sulla tensione tra forma e colore, il che le conferisce un persistente fascino intellettuale. Il colore, sia quando è squillante e luminoso, sia quando si inabissa in buie profondità, ha sempre in Cassinari una forte allusività lirica e ed evocativa. Proprio per questo l'artista ha rifiutato di considerare astratta la propria opera in cui si esprime, al contrario, una sensazione soggettiva molto concreta che in arte appunto, per Cassinari, è l'unica realtà che conta. Ed è in questa chiave di linguaggio “astratto-concreto” che va letta la particolare “visionarietà lirica” di Cassinari.

Bruno Cassinari è morto a Milano nel 1992.

Bibliografia

Elio Vittorini, Catalogo della mostra di Bruno Cassinari, Milano, 1941; Lionello Venturi, Cassinari, in “Commentari”, 4, 1955; Marco Valsecchi, Bruno Cassinari, Milano, Il Milione, 1955; Dino Formaggio, Cassinari, in Dizionario della pittura moderna, Milano, Il Saggiatore, 1963; Guido Ballo, La linea dell’arte italiana dal simbolismo alle opere moltiplicate, Roma ed. Mediterranee, 1964; Cassinari. Olii, gouaches, sculture, Milano, Edizioni Galleria Levi, 1973; Gian Alberto Dell’Acqua-Giovanni Anzani, Cassinari, mostra antologica, Piacenza, Comune di Piacenza, 1983; Giovanni Anzani, Cassinari, Milano, Fabbri, 1984; Mario De Micheli-Antonio Stellatelli (a cura di), Corrente: il movimento di arte e cultura di opposizione 1930-1945, catalogo della mostra, Milano Vangelista, 1985; AA.VV., Cassinari, Milano, Mondadori, 1986; Franco Russoli, Arte moderna, cara compagna, Milano, Garzanti, 1987; Laura Malvano, Cassinari Bruno, in Dizionario della pittura e dei pittori, I, Torino Einaudi, 1989; Giorgio Di Genova, Storia dell’arte italiana del Novecento, III, Generazione Anni Dieci, Bologna, Bora, 1990; Franco Monteforte, Bruno Cassinari, in Franco Monteforte (a cura di), Il paesaggio valtellinese dal Romanticismo all’Astrattismo, Milano, Mondadori, 1990; Giovanni Severo-Luisa Somaini (a cura di), Pittura a Milano 1945-1990, catalogo della mostra, Milano, Mazzotta, 1992; Sara Vicini, Cassinari Bruno, in La pittura in Italia. Il Novecento/1. Tomo II,  Milano, Electa, 1992; Sara Vicini,  Cassinari Bruno, in La pittura in Italia. Il Novecento/2. Tomo II, Milano, Electa, 1993; Marco Rosci (a cura di), Icone di Bruno Cassinari, Milano, Electa, 1996; Marina Pizziolo (a cura di), Corrente e oltre. Opere dalla collezione Stellatelli 1930-1990, Milano, Charta, 1998; Giovanni Anzani, Rossana Bossaglia, Marco Rosci, Cassinari. Catalogo generale dei dipinti, Milano, Electa/Mondadori, 1998; L. Tommasi (a cura di), Bruno Cassinari. Opere 1948-1990, Catalogo della mostra di Seregno, Silvana, Milano, 2009.

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