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Grytzko Mascioni

(Villa di Tirano 1936 - Nizza 2003)

Biografia

Nato a Villa di Tirano nel 1936, ma originario di Brusio in val Poschiavo, Grytzko Mascioni ha frequentato le scuole secondarie a Sondrio, laureandosi poi in lettere e in giurisprudenza a Milano. Nel 1961 si è trasferito a Lugano dove ha lavorato fino al 1991 alla Televisione della Svizzera italiana, producendo numerosi e importanti filmati. A Lugano ha anche diretto,  per un certo periodo, la “Gazzetta ticinese”. Nel 1992 è stato nominato direttore dell’Istituto italiano di cultura a Zagabria, dove è rimasto fino al 1996.
Saggista, poeta e narratore, tra le sue opere più note vanno segnalate Lo specchio greco. Prefazione a molti viaggi (1980), un saggio su Saffo (1981), più volte ripubblicato, la raccolta poetica Poesia 1952-1982, pubblicata nel 1984, e le opere in prosa La notte di Apollo (1990) e Puck (1996).
Per la sua intensa attività saggistica e letteraria ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui in Italia il Premio Etna-Taormina nel 1986 e in Svizzera il premio culturale del canton Grigioni nel 1985 e il gran premio della Fondazione Schiller nel 2000 per la raccolta di poesie La Rose du temps.
Mascioni è stato anche presidente dell’Associazione degli scrittori della Svizzera italiana dal 1980 al 1987 e promotore del PEN club della Svizzera italiana e retoromancia, di cui era presidente onorario al momento della morte nel 2003, l’anno in cui è uscito il suo ultimo libro di poesie, Angstbar.
Come ha scritto Fernando Iseppi, “Buona parte dell’opera di Mascioni è dedicata all’esplorazione del mondo greco, da cui prese spunto per una ricerca culturale ed esistenziale espressa sotto forma di appunti diaristici in una lingua colta e spesso di maniera.”
Meno nota l’attività pittorica, soprattutto giovanile, di Grytzko Mascioni composta da un piccolo gruppo di opere esposte a Sondrio nell’autunno 2005 in occasione della mostra, cura di Valerio Righini, Figura d’ombra – Artisti e poeti per Grytzko Mascioni e da alcuni disegni di figure femminili e maschili - tra cui un autoritratto ironico - datati tra il 1969 e il 2000 e pubblicati nel 2007 sui “Quaderni grigionitaliani”. E’ un espressionismo talora di forte intensità quello che queste opere ci mostrano e che fa rammaricare che Mascioni non si sia dedicato con maggiore assiduità al disegno e alla pittura .

Bibliografia

Silvio Soldini, Grytzko Mascioni, cortometraggio girato tra Villa di Tirano e Poschiavo, 1997;“Il giornale del Popolo”, quotidiano di Lugano, 16 settembre 2003; “Le Temps”, quotidiano di Ginevra, 17 settembre 2003; “Quaderni grigionitaliani”, 2004, n.1, inserto speciale dedicato a Grytzko Mascioni con articoli di Massimo Lardi, Franca Tiberto, Vincenzo Todisco, Gian Paolo Giudicetti e un’intervista a Marco Balser su Grytzko Mascioni e la TSI, pp. 9-32; “Quaderni grigionitaliani”, 2004, n.2, La figura e l’opera di Grytzko Mascioni, con articoli di Massimo Castoldi, Gilberto Isella e Antonio Tabucchi, pp. 118-134; Figura d’ombraArtisti e poeti  per Grytzko Mascioni, mostra itinerante a cura di Valerio Righini, allestita fra il settembre 2004 e settembre 2005 a Poschiavo, Lugano, Teglio e Sondrio (in quest’ultima sede sono state esposte un gruppo di opere pittoriche di Mascioni); Remigio Ratti, Bruno Ciapponi Landi, Un fondo documentario sull’attività televisiva di Grytzko Mascioni, in "Quaderni grigionitaliani", 2006, n.1, pp.44-49;Grytzko Mascioni dalle Alpi al Mediterraneo, numero speciale dei “Quaderni grigionitaliani”, 2007, n.4, con inediti e disegni di Mascioni e scritti di Gilberto Isella, Giorgio Luzi, Ernesto Ferrero, Simone Zecca, Carlo Carena, Anna Maria Cristina Pedrana, Bruno Ciapponi Landi; Fernando Iseppi, Mascioni, Grytzko, in Dizionario Storico della Svizzera, 2009, ad vocem.

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