Jole Merizzi Turchetti

(Sondrio 1897 - Sondrio 1991)

Artista valtellinese

Biografia

Nata a Sondrio il 15 luglio 1897 da Corrado Turchetti, professore di Diritto all’Istituto De Simoni di Sondrio, e da Berenice Sarcinelli, di nobile famiglia veneta, compì gli studi nel collegio femminile delle suore di Metzingen, in Svizzera, nel cantone di Zug, prima di seguire, fra il 1914 e il 1919, i corsi all’Accademia d’arte di Venezia.
Sposatasi nel 1921 con l’avv. Guido Merizzi, che nel secondo dopoguerra sarebbe stato eletto senatore del Partito socialista italiano, ebbe due sole passioni, la famiglia e la pittura, cui continuò a dedicarsi, in ambito esclusivamente provinciale, seguendo i dettami stilistici del realismo tardo ottocentesco assimilati nel corso della sua formazione accademica. Tali dettami Jole Merizzi sentì sempre profondamente aderenti alla propria personalità e non cercò mai di superarli, mantenendosi estranea al profondo rivolgimento stilistico della pittura moderna cui guardò tuttavia con qualche interesse. Ma pur con questi connotati un po’ retro, il suo accademismo senza tempo non è mai banale, ma ha una pulizia e una verità che ancora oggi suscitano ammirazione. I suoi ritratti, sia nei dipinti che nei disegni a sanguigna, insieme alla fisionomia, mirano sempre a cogliere l’anima di un personaggio. Le sue nature morte, non hanno nulla di morto, ma sono, al contrario, presenze naturali vive. Amica di Tomaso Buzzi e di Carlo Carrà, fu tuttavia influenzata nella sua pittura soprattutto da Gussoni, un ottimo ritrattista anch’egli di indirizzo realista accademico, che durante la Seconda guerra mondiale si era rifugiato a Sondrio. Una delle ultime personali di Jole Merizzi Turchetti fu allestita nel capoluogo valtellinese, a Palazzo del Governo, nel 1963, ma l’artista sondriese continuò a dipingere fino agli ultimi anni di vita.
Jole Merizzi Turchetti è morta nel 1991. Alcune sue opere sono conservate al Museo di Storia e Arte di Sondrio.

Bibliografia

Lia Volpatti, Jole Merizzi: Momento di verità, in “L’Eco delle Valli”, 2.4.1963

Opere in catalogo

  1. Ritratto di Carlo Bressan
  2. Ritratto di Luigi Guicciardi
  3. Fiori (Rose)
  4. Serenella
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