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Immagine dell'opera

Pittore ignoto del XVIII sec.

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S. Antonio da Padova

Dimensioni

cm 66x53,5

Tecnica

Olio su tela

Firma

Provenienza

Collezione Battista Leoni

Esposizioni

Commento

Ciò che colpisce in questa raffigurazione di S. Antonio da Padova, dovuta a un ignoto maestro del '700 di area, molto probabilmente, lombarda, è l'umana semplicità e naturalezza del volto e dello sguardo, così aderente al carattere del santo tramandatoci dai suoi numerosi biografi e dalla stessa tradizione popolare che lo vuole di indole umile, gentile e affettuosa. Ed è appunto su questi tratti umani che sembra puntare qui l'artista, più che sull'enfasi della sua santità, appena sottolineata dall'aureola appena accennata e dal giglio della purezza che, insieme alla Bibbia, di cui fu un appassionato interprete, appartiene ai segni distintivi della sua iconografia artistica.

Nel 1231, ad un anno dalla morte, Gregorio IX lo invocò col nome di doctor optime, ma dottore della Chiesa sarà proclamato solo nel 1946 da Pio XII.

Il santo portoghese, in gioventù agostiniano e poi seguace di S. Francesco, è raffigurato qui con l'abito di francescano, il che fa supporre che la tela provenga o fosse originariamente destinata a una chiesa o un convento francescani.

La tela appare alquanto rovinata e in qualche parte, forse, anche ridipinta. In particolare appaiono ritoccati l'orecchio e il giglio che il Santo porta in mano, che pare addirittura un'aggiunta.

Note