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Veduta della Cittą di Bormio verso la Valfurva venendo dal Passo dello Stelvio

La veduta ci offre il panorama ottocentesco di Bormio visto dalla strada che scende dallo Stelvio sullo sfondo della Valfurva. Adagiata sull’ampio pianoro, Bormio, dall’aspetto di piccola città, è punteggiata dalle torri e dagli alti campanili a guglia che ne tradiscono l’antica importanza e nobiltà. Si distingue al centro del paese la chiesa di S. Ignazio a cupola ottagonale e, più in fondo, la grande parrocchiale sulla piazza del Kuèrc, nei pressi della Torre delle Ore che chiude il paese.

In primo piano una diligenza a quattro cavalli sale in direzione dello Stelvio, mentre fa da sfondo alla cittadina la grande mole boscosa del Vallecetta che termina con la sua cresta innevata. Sulla sinistra si allungano le ultime pendici della Reit lungo le quali si possono ancora vedere i resti della Gesa rota, la chiesetta bruciata nel 1817, al di sotto di quelli del castello di S. Pietro, bruciato dai Visconti nel 1376, e, in cima al cocuzzolo, una delle torri del castello, sulla quale era posta la Bajona, la grande campana che un tempo serviva a chiamare a raccolta il Contado.

Chiude in fondo la veduta la cuspide innevata del Tresero.


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