Una veduta frontale del Pizzo di Coca e della testata di cime orobiche in cui è inserito (Redorta, Pizzo di Scais, Pizzo Porola, Dente di Coca). La montagna si staglia, sullo sfondo della composizione, in tutta la dura e rocciosa nettezza della sua tormentata morfologia, sotto un cielo estivo, che si apre fugando i grigi e sgranati residui nuvolosi che vanno sempre più diradandosi. Le sue aspre e scoscese pareti sono solcate da grandi e piccoli nevai che confluiscono tutti in basso, al centro, nel verde solco vallivo che si allunga fino al primo piano insinuandosi fra il grande albero con le fronde illuminate dal sole, di cui vediamo solo la sommità, e la scura massa del versante boscoso a destra che inquadrano la scena paesistica.