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Titolo dell'opera:

Fiori di primavera (1977)

Autore:

Livio Benetti

(Trento 1915 - Sondrio 1987)

Dimensioni:

cm 50x60

Tecnica:

Olio su tela

Stile:

Naturalismo novecentesco

Firma:

Firmato e datato in basso a destra: Benetti '72

Provenienza:

Acquisto diretto dall'autore

Bibliografia

Franco Benetti (a cura di), Livio Benetti, un artista trentino in Valtellina, Sondrio, Mevio Washington & figlio, s.i.d. ma 1982, p.63, n.58 (col titolo Fiori con margherite)

Fiori di primavera (1977)

Il motivo dei fiori in un interno, sebbene presente già nella produzione dei primi anni Quaranta, si sviluppa in Benetti soprattutto nel corso degli anni Settanta, venendosi ad affiancare ai suoi paesaggi en plein air come approfondimento di una ininterrotta ricerca artistica sulla natura. Mentre nei paesaggi, infatti, è la ricerca sulla luminosità e la luce a caratterizzare la composizione, qui è soprattutto sul colore che si concentra l'attenzione dell'artista. In questo senso i suoi fiori degli anni Settanta sono veri propri studi ed esercizi sul cromatismo e sui rapporti cromatici.

Rispetto, tuttavia, ai bucaneve e alle margherite degli anni Quaranta che si caratterizzano per la delicata evanescenza della natura primaverile al suo sboccio, i rododendri e, soprattutto, i girasoli degli anni Settanta sono spesso forti accensioni cromatiche in cui la natura esplode nell’estremo fiotto di vitalità che ne precede l'appassimento. E Girasoli appassiti sono infatti, talora, i suoi fiori. Insomma, l'artista degli anni Quaranta vedeva nei fiori la vita al suo stato nascente, l'artista degli anni Settanta intravede invece nella loro energia vitale un presagio di declino e di morte. I fiori sono, cioè, nell'opera di Benetti, studio ed esercizio pittorico che si iscrive, a pieno titolo, nel filone naturalistico della sua opera, ma sono anche, e forse soprattutto, metafora stessa della vita umana.

Questo motivo floreale del '77 è certo, da questo punto di vista, uno dei più significativi per la vasta gamma di accordi cromatici che si distendono con ampio movimento circolare, quasi un arcobaleno. I colori non si giustappongono in forti contrasti come in molti motivi floreali di Benetti, ma tendono invece a fondersi in un insieme armonico, al cui centro risplendono come gemme le margherite, primavera della vita e discrimine fra la sua fase ascendente (il rosa dei rododendri, il giallo dei ranuncoli, il verde delle felci) e quella discendente (il blu-violetto degli anemoni e delle campanule).