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Titolo dell'opera:

Rododendri (1944)

Autore:

Livio Benetti

(Trento 1915 - Sondrio 1987)

Dimensioni:

81,5 x 106,5

Tecnica:

Olio su tela

Stile:

Naturalismo novecentesco

Firma:

’49 Benetti

Provenienza:

Acquisto

Rododendri (1944)

L’enfasi cromatica di questi rododendri che fioriscono con rude delicatezza sulla cengia rocciosa in primo piano, cela la raffinatezza del dipinto che appartiene al periodo migliore di Benetti, quello dell’immediato dopoguerra, in cui l’artista risente maggiormente dell’influsso delle moderne correnti del postimpressionismo e dei fauves che egli riesce a coniugare con uno schietto amore per la natura e con l’innata inclinazione figurativa. La gamma dei colori con cui si sviluppa la descrizione del paesaggio alpino e della sua atmosfera, sottolineata dagli ammassi nuvolosi che trascorrono nel cielo, è infatti insieme realistica e fantastica. A una radice fauve va sicuramente rapportata la rosea tonalità dei versanti rocciosi innervati dal verde della vegetazione. Ma, a ben guardare, questa irreale e fantastica tonalità non è che un riverbero cromatico degli stessi rododendri sul paesaggio. E questo riverbero spiega anche l’enfasi che essi acquistano in primo piano, un’enfasi che è, dunque, allo stesso tempo, la forza e il limite del dipinto, risuonando nel complesso leggermente eccessiva.