Stampa
Contenuti

Titolo dell'opera:

I Promessi Sposi: Il ringraziamento del barcaiolo (1830-1831)

Autore:

Domenico Landini

(Parma 1783 - Milano 1835)

Dimensioni:

mm. 310 x 440 (parte figurata)

Tecnica:

Acquatinta

Stile:

Romanticismo

Firma:

Landini inc.

Note:

Sunto didascalico sotto l'immagine

 

I Promessi Sposi ringraziaron il barcajuolo

Padre Cristofòro trovando falito ogni suo tentativo pensò di allontanarli dal suo paese, quindi rivoltosi alle due donne, Agnese e Lucia, disse: voi potete andare a Monza, colà sarete fuori d’ogni pericolo ed ancor non troppo lontani di casa vostra, cercate del nostro convento, chiedete conto del padre guardiano, dategli questa lettera, egli sarà per voi un altro fra Cristoforo; e tu Renzo porta quest’altra al padre Bonaventura nel nostro convento di P. Orientale in Milano;  egli ti farà da padre e vivrai tranquillo. Così concluso gli insegnò il luogo d’imbarcarsi  onde andar ciascuno al suo luogo indicato.


I Promessi Sposi: Il ringraziamento del barcaiolo (1830-1831)

L’ingenua ed elementare raffigurazione delle montagne e del paesaggio col paesino sull’opposta riva del lago, fa da sfondo a un primo piano di altrettanta popolare ingenuità, in cui Lucia, appena sbarcata, si attacca subito alla madre, mentre quest’ultima , insieme a Renzo protende la mano in segno di ringraziamento verso il barcaiolo che distende schiettamente la sua, quasi a pronunziare le parole del romanzo: “niente, niente; siamo qui per aiutarci”. Ma pronunziando queste parole, nel romanzo il barcaiolo non distende la mano, ma, al contrario, la ritira rifiutando “i quattrinelli” che Renzo gli aveva allungato in segno di ringraziamento. Si perde, insomma, tutta la sottile sostanza umana e morale del gesto solidale del pescatore, a favore di una semplificazione popolare della scena in cui i protagonisti sembrano quasi banalmente salutarsi.   

 

 

I Promessi Sposi , cap. IX  ed. 1827

L’urtare che fece la barca contro alla proda, scosse Lucia, la quale, dopo aver rasciutte in segreto le lagrime, si alzò come da dormire.  Renzo uscí il primo, e porse la mano ad Agnese, la quale, uscita pure, la porse alla figlia; e tutti e tre rendettero tristemente grazie al barcaiuolo. «Niente, niente; siamo quaggiú per aiutarci l’un l’altro,» e ritirò la mano, quasi con ribrezzo, come se gli fosse proposto  di rubare,  quando Renzo cercò di tramettervi una parte dei quattrinelli che si trovava indoss0…

 

I Promessi Sposi, cap. IX,  ed. 1840

L’urtar che fece la barca contro la proda, scosse Lucia, la quale, dopo aver asciugate in segreto le lacrime, alzo la testa, come se si svegliasse.  Renzo uscí il primo, e diede la mano ad Agnese, la quale, uscita pure, la diede alla figlia; e tutt’e tre resero tristemente grazie al barcaiolo. «Di che cosa?» rispose quello: «siam quaggiú  per aiutarci l’un con l’altro,» e ritirò la mano, quasi con ribrezzo, come se gli fosse proposto  di rubare,  allorchè Renzo cercò di farvi sdrucciolare una parte de’ quattrinelli che si trovava indosso…