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Titolo dell'opera:

Gruppo familiare (1963-'65 ca.)

Autore:

Vittoria Personeni Quadrio

(Sondrio 1931 - )

Dimensioni:

cm.70 x 50

Tecnica:

Olio su tela

Stile:

Espressionismo

Firma:

firmato in basso a destra

Provenienza:

Acquisto diretto dall'autore

Note:

Firmato in basso a dx: “V.Quadrio P.”

Gruppo familiare (1963-'65 ca.)

La pittura di Vittoria Personeni Quadrio, all’inizio molto realistica e descrittiva, nel corso degli anni Cinquanta, assorbendo la lezione delle avanguardie espressionistiche europee, si fa sempre più sintetica e sommaria, affidandosi più che alla compostezza del disegno all’espressività del colore, per giungere, intorno alla metà degli anni Sessanta, a una moderna sintesi espressiva in cui la forza costruttiva del colore, liberato da ogni scrupolo realistico, si dipana entro forme sommariamente delineate da marcati contorni, Ma se il suo stile evolve in senso decisamente espressionistico, permane ancora a lungo, però, il soggetto della sua pittura incentrata fin dall’inizio sulla figura umana isolata o a gruppi entro interni o nella scena urbana. A questa fase della sua produzione appartiene questo bel gruppo familiare che alla modernità espressiva, unisce la tradizionalità della scena, il fa’ filò della famiglia contadina. Cinque persone, una bambina di spalle accovacciata in primo piano con veste azzurra e fazzoletto rosso in testa, e attorno a lei la madre, a sinistra, anch’essa seduta intenta a cucire, due uomini assisi col cappello in testa e un terzo uomo in piedi, sembrano tutti intenti a conversare in un interno rustico, sommariamente delineato a larghe campiture di colore, alla luce di una lampada si direbbe, a giudicare dalle ombre proiettate sul muro di fondo in cui si disegna il montante profilo di un’arcata cieca. I loro volti e le loro figure sono appena abbozzati, ma le loro pose e i loro atteggiamenti sono a tal punto espressivi che sembra quasi di coglierne le parole, grazie alla magistrale costruzione del gruppo con la linea ascendente che dalla testa della madre in basso sale fino al cappello dell’uomo in piedi inequivocabilmente rivolto verso di lei e il semicircolo formato dalle tre figure sedute, ognuna rivolta a un diverso interlocutore.