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Scena di genere

E' la rappresentazione realistica e scenografica, senza intenti moralistici o simbolici, di momenti e situazioni della vita quotidiana entro un interno familiare contadino o borghese di povera semplicitÓ, o all'esterno per raffigurare fiere popolari, feste campestri, mendicanti, monelli, ecc. Rientrano fra le scene o pittura di genere gli interni di bettole con bevitori, suonatori o giocatori di carte, le bambocciate (v. bamboccianti), le nature morte (v. natura morta) e le scene di cucina con utensili, carni, pesci e verdure, come i cosiddetti bodegones resi celebri da Velazquez nella pittura spagnola del Seicento. A lungo ritenuta una forma d'arte minore rispetto ai generi nobili della pittura sacra, della pittura di storia o del ritratto, l'espressione "scena di genere" fa la sua apparizione nel linguaggio della critica nel corso dell'Ottocento, ma la pittura di genere nasce e si sviluppa nell'arte italiana ed europea a partire dal XVII e XVIII secolo, ad opera soprattutto del naturalismo dei caravaggeschi (v.) e dei bamboccianti (v.) e conosce una singolare fortuna nell'arte fiamminga e olandese.